IL FUOCO
LA STORIA
La sopravvivenza
degli uomini nelle immense distese inesplorate dipendeva dal possesso del
fuoco. Per quegli esseri primitivi, il fuoco rimase un oggetto misterioso,
fino a quando non impararono a crearlo. Il fuoco doveva essere rubato alla
natura, mantenuto in vita, protetto da vento e pioggia, difeso dai nemici.
Il fuoco diventa simbolo di potere e sinonimo di sopravvivenza. Coloro che
possedevano il fuoco possedevano la vita!
La comunità
scientifica sembra essere daccordo nel ritenere che laddomesticamento
del fuoco, da parte delluomo, fu il primo passo decisivo e senza ritorno
verso la storia, verso la tecnica.
Il fuoco era
intrinsecamente naturale, la cui presenza era sempre connessa, però,
ad eventi catastrofici, come: episodi vulcanici, terremoti, accompagnava
veementi fuoriuscite di gas dalle viscere della terra.
Necessario, però, allevoluzione della specie, perché
fonte di calore, fiamma per cuocere i cibi, costruire attrezzi, utensili.
Non è
certa la data della sua scoperta. E' invece certo che alcuni Homo erectus
abbiano padroneggiato il fuoco già circa 400.000 anni fa.
METODI DI
ACCENSIONE
I modi con
i quali si poteva accendere il fuoco nella preistoria, si dividono in due:
a percussione e a frizione di legna. Quello a percussione consiste nel battere
insieme un minerale, con percentuali di zolfo, con una pietra molto dura
(selce, diaspro, quarzite...) con queste si producevano le scintille che
cadendo sull'esca, attivavano una combustione. Invece quello a frizione,
consiste nello strofinare insieme, in vari modi possibili, due legni. I
quali facendo attrito producono segatura e calore. Solo quando la temperatura
arriva a circa 250 gradi la segatura inizia a bruciare. Alcuni sistemi a
frizione di legna sono: trapano manuale, ad archetto, a sega, ad aratro.